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Intervista a Gianluca Bedini, birraio di Lupus in Luna

Aggiornato: Scritto da Redazione MondoBirra

A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti

7 domande a Gianluca Bedini, birraio di Lupus in Luna: filosofia, ricette, territorio e progetti futuri.

Gianluca Bedini
Gianluca Bedini — Lupus in Luna

Intervista a Gianluca Bedini, birraio di Lupus in Luna.

La scintilla e la filosofia: come nasce la storia del vostro birrificio e qual è la visione che guida la creazione delle vostre birre?

Come tanti ho cominciato dall'homebrewing e poi la cosa mi ha preso un po' la mano. Essendo il nostro birrificio molto piccolo, comunque non ci siamo allontanati tantissimo da quello che era la condizione degli esordi. Dai classici 23 litri siamo passati a 2 ettolitri e mezzo. Abbiamo semplicemente moltiplicato per un fattore 10. Questo ci consente di continuare ad affrontare la produzione di birra come se fosse un gioco divertente

Soddisfazione e tecnica: tra tutte le ricette che hai creato, qual è la birra che ti regala più soddisfazione realizzare? Puoi svelarci qualche dettaglio particolare sul suo processo produttivo o sulla scelta delle materie prime?

Le ricette che producevo cominciavano ad essere troppe, allora ho inventato la Chiardiluna. Una ale di 4.8 gradi alcolici che è volutamente sempre diversa da se stessa. La base maltata rimane sempre la solita di cotta in cotta, ma la luppolatura cambia in continuazione a seconda di come mi sento. Può essere una harvest hop, una monoluppolo con luppoli nobili, un bouquet di luppoli del Pacifico... A volte decido di inserire i luppoli in momenti meno convenzionali del processo, a volte aggiungo ingredienti extra... Quello che mi prene è che risulti ogni volta una birra di facile bevuta, e quello che mi diverte è anche il dibattito che scaturisce con la clientela, perché "due cotte fa era un capolavoro"; "quella di oggi è più dissetante del solito"; "buona anche questa ma a me piaceva di più l'anno scorso"; "l'anno scorso avevo delle perplessità, adesso ho capito il giochino e mi diverto come un pazzo a derle una diversa dall'altra".

Punto di forza per i nuovi lettori: se dovessi far assaggiare un'unica birra del vostro catalogo a chi non vi conosce ancora, quale sceglieresti per raccontare al meglio l'identità del birrificio?

Sicuramente la nostra Apuan fake Lager. Si chiama ALPARNAPILS (che è un gioco di parole in dialetto locale e significa "pare una pils") In etichetta c'è il Monte Sagro che è il simbolo del territorio della costa apuana, ma è ripreso dal versante opposto e nessuno lo riconosce E' probabilmente la birra più semplice e lineare ed è adatta a tutti i palati.

Legame con il territorio: in che modo la vostra realtà dialoga con il territorio, sia nella selezione degli ingredienti sia nel rapporto con la comunità locale?

In zona siamo l'unico birrificio ad avere un beergarden, i nostri clienti, oltre ad apprezzare le nostre birre sono contentissimi di questo aspetto. Inoltre siamo una piccola realtà e quello che apprezzano da noi è il poter essere lontani dalla confusione e poter bere birre in santa pace. Certo, ogni tanto, soprattutto nei mesi estivi proponiamo serate a tema con food truck che vengono a proporre i loro piatti, ma nessuno si è mai lamentato di questo, il giardino è abbastanza contenuto e l'atmosfera è sempre comunque molto rilassata.

La birra che dà più soddisfazione
La birra che dà più soddisfazione

Anteprima in laboratorio: c'è uno stile in particolare su cui stai lavorando in questo periodo e che presto diventerà una nuova birra pronta da assaggiare?

In questo periodo nella mia testa c'è una blanche che vedrà la luce in primavera. Sarà aromatizzata con un ingrediente segreto che non cito solo per creare un po' di hype. Già che ci siamo ne approfitto per non dire neppure il nome e creare ancora più aspettativa

Sguardo al futuro: oltre alle novità in impianto, quali sono i prossimi progetti o obiettivi a lungo termine per il birrificio?

Al momento quello che ci interessa è semplicemente continuare per la strada intrapresa senza interesse alcuno ad ingrandirci.

In questi ultimi due anni hai sviluppato un processo innovativo in fase produttiva che vuoi raccontarci o che stai per implementare?

Al momento no. Sto semplicemente accarezzando l'idea di valutare qualche esperimento low alcool, ma magari a tempo debito

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