
Dal 1996 in poi una rivoluzione: oltre 1.000 microbirrifici artigianali e uno stile riconosciuto nel mondo, l'Italian Grape Ale.
La birra artigianale italiana nasce ufficialmente nel 1996 con l'apertura di Baladin (Teo Musso) e Birrificio Italiano (Agostino Arioli). In meno di trent'anni il paese è passato da terra di lager industriali a nazione con oltre 1.000 microbirrifici, dal Piemonte alla Sicilia. Nel 2015 il BJCP ha riconosciuto ufficialmente l'Italian Grape Ale (IGA), il primo stile brassicolo made in Italy: birre rifermentate con mosto d'uva.
Rifermentata con mosto d'uva. Primo stile brassicolo italiano riconosciuto ufficialmente. Ponte tra birra e vino.
Pils tedesca reinterpretata all'italiana: più luppolata in dry-hopping. Tipopils di Arioli è il riferimento.
Birra alle castagne, tradizione appenninica reinterpretata da diversi birrifici artigianali.
Birre con ingredienti tipici: miele, agrumi, spezie, erbe aromatiche del bacino mediterraneo.
Del Ducato, LoverBeer e Montegioco: eccellenze italiane della fermentazione mista e del legno.
Interpretazioni italiane di tutti gli stili classici, dalla Weizen alla IPA americana.

Rispetto ai paesi europei che più le sono vicini matrice culturale e storica, l'Italia non può vantare un altrettanto rilevante consumo annuo pro capite di birra, ma è stata, negli ultimi trent'anni, protagonista di una vera e propria esplosione nel settore, al punto da venir considerata, nel panorama birrario internazionale, un autentico fenomeno.
Quasi una rivoluzione, se si tiene conto delle sue radicate e intense tradizioni vinicole e del fatto che la disponibilità di birra ( cioè il totale della produzione nazionale più la quota importata ) è aumentata sensibilmente e costantemente. Allo stesso modo anche il consumo annuo pro capite è più che raddoppiato.

Leader italiano è il gruppo che porta il nome dei proprietari, i Peroni; seconda fabbrica italiana per volume di produzione è la Dreher, controllata dal colosso birrario olandese Heineken. Seguono Wurher che produce birre con marchio Wuhrer, Simplon e Kronenbourg, e Sib-Nuova Birra Messina che fabbrica su licenza come la birra Henninger.
Poretti è presente nel mercato con le birre Splugen. Tuborg, Carlsberg e altre marche minori. Ci sono poi Forst di Merano ( Bolzano ), Prinz e Moretti a Udine che produce l'omonima birra e la San Souci.
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