Intervista a Francesco Casellato, birraio di Mostoitaliano
7 domande a Francesco Casellato, birraio di Mostoitaliano: filosofia, ricette, territorio e progetti futuri.

Intervista a Francesco Casellato, birraio di Mostoitaliano.
La scintilla e la filosofia: come nasce la storia del vostro birrificio e qual è la visione che guida la creazione delle vostre birre?
realizzare birre con ingredienti da filiera agricola italiana
Soddisfazione e tecnica: tra tutte le ricette che hai creato, qual è la birra che ti regala più soddisfazione realizzare? Puoi svelarci qualche dettaglio particolare sul suo processo produttivo o sulla scelta delle materie prime?
La Midnight in Rome, una Schwarz venuta esattamente come volevamo già al primo tentativo, che usa orzo tostato artigianalmente da una pizzola torrefazione toscana. Ho impiegato anni per trovate una torrefazione adatta a questo stile
Punto di forza per i nuovi lettori: se dovessi far assaggiare un'unica birra del vostro catalogo a chi non vi conosce ancora, quale sceglieresti per raccontare al meglio l'identità del birrificio?
Inizierei con la nostra Helles, la Nova, perché le birre più difficili da realizzare sono quelle più facili da bere
Legame con il territorio: in che modo la vostra realtà dialoga con il territorio, sia nella selezione degli ingredienti sia nel rapporto con la comunità locale?
Il legame con il territorio per noi è tutto. COltiviamo noi stessi buona parte degli ingredienti utilizzati, per il resto li scegliamo da tutta Italia, siano essi orzo o altri cereali, luppoli, frutta, spezie..

Anteprima in laboratorio: c'è uno stile in particolare su cui stai lavorando in questo periodo e che presto diventerà una nuova birra pronta da assaggiare?
Stiamo sviluppando una Saison con mandarino, grano Senatore Cappelli e pepe Melegueta che ci darà enormi soddisfazioni. La presenteremo ad Eurhop 2026
Sguardo al futuro: oltre alle novità in impianto, quali sono i prossimi progetti o obiettivi a lungo termine per il birrificio?
Cambiare sede, aprire la taproom, avviare un turismo esperenziale che ritengo sia il futuro di un settore che sta ritrovando se stesso dopo anni di boom
In questi ultimi due anni hai sviluppato un processo innovativo in fase produttiva che vuoi raccontarci o che stai per implementare?
Abbiamo imparato ad ottimizzare i processi per ridurre al minimo i consumi di acqua, energia e plastica. Stiamo cercando in tutti i modi di avere un'impronta di carbonio più leggera possibile
