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Intervista a Nicola Perra, birraio di Barley

7 domande a Nicola Perra, birraio di Barley: filosofia, ricette, territorio e progetti futuri.

Nicola Perra
Nicola Perra — Barley

Intervista a Nicola Perra, birraio di Barley.

La scintilla e la filosofia: come nasce la storia del vostro birrificio e qual è la visione che guida la creazione delle vostre birre?

La società Barley srl nasce nel marzo 2005. La produzione inizia in agosto 2006 con 4 birre: tre di ispirazione belga (Friska, Sella del Diavolo e Toccadibò) e quella che poi, molti anni dopo, verrà definita Italian Grape Ale, ossia la BB10 su base Imperial Stout con la sapa di uve Cannonau. La produzione segue quindi un’ispirazione di base belga e britannica, con caratterizzazioni creative uniche, soprattutto per ciò che riguarda la gamma delle IGA, che conta ben 12 referenze con l’utilizzo di 8 vitigni autoctoni sardi, tra mosti freschi e cotti. L’obiettivo è sempre quello di creare delle birre che diventino poi dei “classici”, in modo da rappresentare dei punti fermi per il consumatore più curioso e attento alla cura maniacale della qualità.

Soddisfazione e tecnica: tra tutte le ricette che hai creato, qual è la birra che ti regala più soddisfazione realizzare? Puoi svelarci qualche dettaglio particolare sul suo processo produttivo o sulla scelta delle materie prime?

Di quelle della linea base, se la giocano la Sella del Diavolo (in quanto Bière de Garde, stile quasi in disuso, ma che ha invece un notevole riscontro sulle vendite)e la Macca Meda, ricetta che conquista per la sua unicità, partendo da una base di American Amber Ale, ma portata poi a gradazioni alcoliche decisamente fuori stile: la sua ricchezza ed equilibrio la rendono una birra unica. Il processo produttivo più complicato, ma anche più soddisfacente, è quello che riguarda le IGA, in particolare quelle col mosto fresco, poiché nella riuscita del progetto birrario c’è sempre la diretta dipendenza dalla vendemmia di quell’uva, a cui fa seguito la lavorazione fino a quando non arriva in birrificio. Quella che forse mi dà le maggiori preoccupazioni, data anche la variabilità del clima di anno in anno, è l’uva Vermentino, poiché va vendemmiata in modo sempre più anticipato (per avere poi i parametri tecnici attesi). Una volta prodotto il nuovo lotto di BB Verblonde, dopo diversi mesi di lavorazione, si ottiene nel bicchiere l’appagamento che ci ripaga di tanta attenzione e cura nella produzione. L’obiettivo è sempre quello di far emergere i descrittori tipici di quell’uva

Punto di forza per i nuovi lettori: se dovessi far assaggiare un'unica birra del vostro catalogo a chi non vi conosce ancora, quale sceglieresti per raccontare al meglio l'identità del birrificio?

Fare una sintesi tra le 20 birre che abbiamo in gamma fissa non è semplice, poiché ognuna di esse è il risultato di un progetto birrario a sé stante, ma che rispecchia pienamente la filosofia produttiva del birrificio, ossia qualità e creatività in quantità. Come birra entry-level potrei dire la Friska, la nostra storica Bière Blanche (molto sui generis), che mette d’accordo tutti, anche chi dice che normalmente “non beve birra”.

Legame con il territorio: in che modo la vostra realtà dialoga con il territorio, sia nella selezione degli ingredienti sia nel rapporto con la comunità locale?

Abbiamo diverse birre nelle quali vengono utilizzati prodotti del territorio. A partire dalle due birre al miele Zagara e Asfodelo (rispettivamente al miele d’arancio e al miele d’Asfodelo, da apicoltura biologica del maestro apicoltore Luigi Manias di Ales), c’è poi la gamma delle 12 IGA, con l’utilizzo di 8 uve della zona, tutte autoctone sarde, inclusa l’uva Malvasia di Bosa (OR). Il rapporto con i fornitori ormai di diversi lustri, ha portato anche a una bella amicizia, basata su un’inevitabile stima reciproca. A mio avviso, è il modo migliore di fare rete tra produttori.

La birra che dà più soddisfazione
La birra che dà più soddisfazione

Anteprima in laboratorio: c'è uno stile in particolare su cui stai lavorando in questo periodo e che presto diventerà una nuova birra pronta da assaggiare?

In questo periodo, più che mettere in cantiere nuove birre (i cui progetti ci sono, ma per ora stanno ancora nel cassetto…), sto affinando sempre più la procedura che riguarda la maturazione delle birre di tutta la gamma, in modo da assicurare sempre maggiore complessità, ricchezza e aumento della shelf life in condizioni ottimali. È un cammino che dura da anni e che tiene anche conto di un continuo monitoraggio dei prodotti pre e post vendita. Insomma, mai abbassare la guardia sulla qualità!

Sguardo al futuro: oltre alle novità in impianto, quali sono i prossimi progetti o obiettivi a lungo termine per il birrificio?

Oltre ai prossimi progetti birrari, l’obiettivo aziendale rimane sempre quello di creare nel tempo un team coeso e affiatato: l’unione fa la forza!

In questi ultimi due anni hai sviluppato un processo innovativo in fase produttiva che vuoi raccontarci o che stai per implementare?

Il processo innovativo riguarda principalmente quello intrapreso 20 anni fa su quelle che poi sono diventate le IGA, filone produttivo inaugurato come si diceva, dalla BB10. Da 11 anni a questa parte ho messo a punto un progetto che riguarda le IGA prodotte col mosto fresco, che attiene fortemente a tipo di vendemmia e l’emersione sempre più evidente del vitigno in questione, tra Vermentino, Moscato, Nuragus, Cannonau, Carignano, Malvasia di Cagliari e di Bosa e soprattutto Nasco (il raro vitigno storico della mia zona). È un lavoro di continua ricerca e investimenti anche su analisi mirate, proprio perché la birra sia sempre più arricchita dall’uva, rispettando e facendo emergere pienamente la sua frazione aromatica.

Cameo finale

Un ultimo pensiero di Nicola

Degustazione guidata nel birrificio Barley
Le degustazioni del sabato nel birrificio Barley.

«Una novità in crescita continua, soprattutto questa estate, te la volevo raccontare, ossia le degustazioni in birrificio, che ospito il sabato. Le ho sempre fatte per gli operatori, nostri clienti, più che altro in autunno e inverno.

Alcuni mesi fa ho inserito una sezione dedicata nel nostro sito. Da allora, tanti privati prenotano, anche per fare un regalo ad amici e parenti. Un’attività importante che svolgo di persona, per far conoscere in modo approfondito le nostre produzioni e tutto ciò che gira attorno al mondo della birra artigianale.»

Degustazioni in birrificio Prenota una visita da Barley Scopri le date e regala un’esperienza nel mondo della birra artigianale →

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