Il settore della birra britannica e internazionale è sconvolto da un annuncio drammatico. Il gigante Carlsberg Britvic (la filiale britannica del gruppo danese nata dopo le acquisizioni di Carlsberg Marston's e Britvic) ha comunicato la proposta di chiudere definitivamente lo storico birrificio Marston’s Brewery di Shobnall Road a Burton-upon-Trent, insieme al principale centro logistico collegato.
La chiusura è prevista per l'estate 2027 e mette a rischio diretto ben 310 posti di lavoro. L'annuncio rappresenta una vera e propria doccia fredda per la capitale mondiale della birra, anche perché arriva a soli due anni di distanza da quando, nel 2024, la società aveva promesso un investimento da oltre 6 milioni di sterline per trasformare il sito nel centro nazionale della cask ale e della birra artigianale.
Crollo dei consumi e citazioni shock
A motivare la decisione è il vertiginoso declino dei consumi delle tradizionali birre a pompa britanniche. Secondo quanto dichiarato da Paul Davies, Amministratore Delegato di Carlsberg Britvic:
“La dura realtà è che i volumi di cask ale nel Regno Unito si sono più che dimezzati in meno di un decennio, e questo trend sembra destinato a proseguire in tutto il Paese. Il mio compito è garantire che il portafoglio multi-beverage di Carlsberg Britvic sia concentrato dove si trovano oggi i consumatori e dove la domanda dei clienti è in crescita.”
I dati confermano la crisi: secondo NielsenIQ, nel 2025 le vendite di cask ale nei pub britannici sono crollate del -7,1%, dopo il devastante -11,2% registrato l'anno precedente. Inoltre, i dati della SIBA (Society of Independent Brewers and Associates) registrano un saldo negativo di 137 birrifici chiusi nel 2025 e ulteriori 16 nei primi sei mesi del 2026, con ben 43 birrifici finiti in insolvenza nel 2025 secondo UHY Hacker Young.
Quasi due secoli di storia spazzati via
Fondato nel 1834 da John Marston (e trasferito nel sito di Albion Brewery su Shobnall Road nel 1898), il birrificio di Burton ha segnato la storia della birra grazie alla qualità delle sue acque ricche di minerali e a birre iconiche come la Marston's Pedigree. Il ridimensionamento era già iniziato nel 2024 con la dismissione dello storico e unico sistema di fermentazione in legno "Burton Union". La chiusura di Burton segue inoltre quella del birrificio Banks's di Wolverhampton avvenuta nel 2025.
Dura la reazione dei consumatori e delle associazioni. Ash Corbett-Collins, presidente nazionale del CAMRA (Campaign for Real Ale), ha definito la decisione “un’assoluta vergogna” per la città e per l'intero movimento.
I marchi principali come Hobgoblin, McEwan's e Brooklyn rimarranno nel portafoglio di Carlsberg Britvic (sebbene verrà individuata una nuova sede produttiva), mentre per le ale minori e regionali l'azienda cercherà acquirenti o "custodi" locali specializzati.

