Birre artigianali di qualità. Seminario di degustazione a San Giorgio a Cremano
A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti
Data di pubblicazione originale non documentata nell’archivio.
E’ stata presentata in anteprima nazionale presso la Birreria Tallioo di San Giorgio a Cremano, unico posto dove per il momento la si può trovare.

E’ stata presentata in anteprima nazionale presso la Birreria Tallioo di San Giorgio a Cremano, unico posto dove per il momento la si può trovare, la prima Birra artigianale prodotta in Campania.
Nata da un’idea dell’imprenditore Giuseppe Acciaio, amministratore dalla Gma di Pompei, azienda leader europea del food & beverage, la birra è prodotta nel microbirrificio ‘Il Chiostro’ di Nocera, dal maestro birrario Simone Della Porta.
La presentazione è avvenuta nel corso di un seminario di degustazione presso Il Tallioo, la storica birreria di San Giorgio a Cremano dei fratelli Fofò e Ciro Ferriere, assieme ad altre tre birre artigianali molto rinomate. "Pommtell", birra di frumento con aggiunta di succo di mela verde biologico e due delle più famose birre artigianali di abbazia, la Hy Super e Hy Cuvèe. “Il consumo delle birre di qualità nella nostra regione è in forte crescita e i clienti sono sempre più esigenti — dice Giuseppe Acciaio — queste ragioni ci hanno spinto a produrre in proprio una birra artigianale in grado di competere con quelle più famose belghe”.
La Birra ‘Il Chiostro’, che nasce, appunto, dall’esperienza delle birre belghe, prodotte nelle abbazie trappiste, viene prodotta in 180-200 bottiglie al giorno e deve essere consumata entro tre mesi dall’imbottigliamento. La Birra artigianale si differenzia da quell’industriale principalmente per due motivi: non è né pastorizzata ne filtrata, restando cosi integra nei suoi contenuti originari e risultando più equilibrata nel rapporto tra l’amaro del luppolo ed il dolce del malto. La caratteristica non comune della Birra Artigianale dell’azienda Il Chiostro è data dall’impianto con cui si produce il mosto. Tale impianto è a fuoco diretto e quindi consente la caramellizzazione degli zuccheri, favorendo in tal modo la presenza all’interno della birra finita, di una varietà aromatica e di sapori non riscontrabile in altre birre, anche artigianali, prodotte principalmente con impianti operanti tramite vapore. La birra è a fermentazione naturale e come tale deve essere consumata fresca.
Fonte Denaro.it
Giugno 2006
Continua nella rubrica: Stili e degustazione
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