Brand internazionali·🇧🇪 Belgio

Stella Artois

Dal 1366 a Leuven, la pilsner belga più iconica al mondo

Fondata
1366
Origine
Leuven, Belgio
Stile
Belgian Lager / Pils
Dall'archivio storico
Calice di lager belga chiara con schiuma compatta
Stella Artois si serve nel calice, a 3-5 °C: colore dorato e schiuma bianca e compatta.

Alle origini del nome Stella Artois c'è la magia del Natale. Nord Europa, Belgio, anni Venti inoltrati: freddo, suggestioni intense, un Natale di altri tempi, dove una birra speciale significa nutrimento vero, del corpo e dello spirito.

Se il nome Stella Artois nasce nel Natale del 1926 per celebrare un momento speciale, questa birra belga ha in realtà origini antichissime: nel 1366, nella cittadina di Leuven, nella birreria Den Horen (Il Corno). Ma è con la fondazione dell'Università nel 1425, e con l'arrivo a Leuven di persone da tutta Europa e di studenti soprattutto — che si consolano dai rigori del freddo e dello studio con un allegro consumo di birra — che la piccola città belga assurge all'onore delle cronache come la Città della Birra.

Nel 1717 il mastro birraio Sebastian Artois acquista la birreria e ne cambia il nome in Artois.

Storica birreria in mattoni rossi a Leuven, in Belgio
Leuven, la Città della Birra: qui nel 1366 nasce la birreria Den Horen, poi Artois.

Cronologia: consumi e successi

  • 1366 — nasce a Leuven la birreria Den Horen, origine della futura Artois.
  • 1680 — la produzione annuale raggiunge i 330 hl.
  • 1717 — Sebastian Artois acquista la birreria e le dà il proprio nome.
  • 1808 — la produzione annua tocca l'apice di 80.000 hl: Artois diventa la più grande birreria dell'Impero Francese.
  • 1842 — a Pilsen, in Boemia, nasce un nuovo tipo di birra: chiara, dorata, a bassa fermentazione, la Pils o Pilsner. Oggi il termine Pilsner identifica le birre ceche e tedesche con queste caratteristiche; Stella Artois le condivide, ma mantiene la denominazione di Lager.
  • 1918 — durante la Prima guerra mondiale la birreria Artois viene distrutta; ricostruita, è oggi tutelata come luogo di rilevanza storica.
  • 1926 — nasce il nome Stella Artois, birra di Natale.
  • 1930 — iniziano le esportazioni in tutta Europa.
  • 1960 — la produzione di Stella Artois supera 1 milione di hl.
  • 1987 — nasce il gruppo Interbrew dalla fusione tra Artois e Piedboeuf, primo produttore di birra in Belgio.
  • 1993 — a Leuven entra in funzione la nuova birreria Artois, completamente automatizzata.
  • 1994 — Stella Artois viene distribuita su licenza in Italia.
  • 1999 — la produzione totale è pari a 6,7 milioni di hl.
  • 2002 — la produzione mondiale raggiunge 8,9 milioni di hl: Gran Bretagna, Belgio, Francia e Stati Uniti sono i maggiori mercati. In Italia il prodotto è distribuito da Beck's Italia.
  • 2003 — Beck's Italia rileva da Heineken Italia il portafoglio belga, con i marchi Stella Artois, Hoegaarden e Leffe.
  • 2004 — Stella Artois viene importata direttamente dal Belgio.

Carta d'identità

  • Categoria: Premium Lager, birra chiara a bassa fermentazione
  • Colore: trasparente e dorato
  • Gusto: fresco e raffinato
  • Amaro: piacevolmente amara
  • Schiuma: cappello ricco e persistente
  • Carbonazione: elevata
  • Alcol: 5,2% vol.
  • Luogo di produzione: Leuven, Belgio

In Italia è presente nella grande distribuzione con bottiglie da 33 cl in cluster da 4, la bottiglia singola da 66 cl e la lattina da 33 cl in confezione da 2; nel canale ho.re.ca. è disponibile esclusivamente alla spina.

Gli ingredienti

  • Acqua — l'ingrediente principale: qualità e composizione minerale sono essenziali per il gusto. La birreria di Leuven ha pozzi di proprietà sotto le proprie fondamenta, che garantiscono un approvvigionamento costante.
  • Malto (orzo germinato) — i mastri birrai selezionano solo il miglior orzo da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Germania e Danimarca.
  • Luppolo — l'oro verde dei birrai: il fiore della pianta femmina contiene sostanze amare e oli essenziali. Il migliore proviene da Belgio, Germania e Repubblica Ceca.
  • Lievito — il gusto unico nasce da una specie coltivata di lieviti, con fermentazione a bassa temperatura.
  • Grani non maltati — riso e mais donano alla birra un aspetto chiaro e luminoso e un sentore leggero.
Calice di birra chiara fra candele e rami di abete, atmosfera natalizia
Il nome Stella Artois nasce nel Natale del 1926, come birra delle feste.

Il rituale della spillatura

La birra belga esige un servizio perfetto: dalla rigorosa pulizia del bicchiere fino a una spillatura impeccabile. Il cappello di schiuma, elemento caratterizzante di una Premium Lager, deve avere una consistenza precisa e un'altezza ben definita (3 cm), da regolare esclusivamente con il taglia-schiuma, uno speciale coltello da usare con un'inclinazione di 45°. Un vero e proprio pouring ritual, a garanzia della perfetta bevibilità del prodotto.

Stella Artois e comunicazione

«Niente vale come una Stella»: è il claim scelto dall'agenzia milanese Lowe Pirella per la campagna Stella Artois declinata su stampa e cinema, a sottolineare la preziosità e la classe di una birra moderna, europea, premium, rivolta a un pubblico colto e sofisticato.

Sulla stampa (da ottobre 2003 e per tutto il 2004, sulle principali testate nazionali) il piacere di bere una Stella Artois è paragonato al valore di un oggetto prezioso e unico: accanto al calice si alternano lo scontrino con una lauta mancia, l'orologio, le chiavi dell'auto, un anello di diamanti. Al cinema (da ottobre 2003 a marzo 2004, circuiti Opus e Cinerama) due spot da 30″ giocati sull'ironia raccontano, nell'interno di una tipica birreria belga, un oste meticoloso e il suo giovane apprendista impegnato nel difficile rituale della spillatura.

Il legame con il cinema è profondo: Stella Artois è stata per anni partner ufficiale del Film Festival di Cannes e della scuola cinematografica «La Cinéfondation», oltre che di altri festival di fama mondiale come il Sundance di Park City.

Stella Artois e cucina

La regola d'oro di un buon abbinamento food & beer è semplice: ogni piatto va accompagnato dal tipo di birra più appropriato, proprio come per il vino. Al pari di un ottimo rosé, una Premium Lager come Stella Artois si abbina a piatti leggeri, risotti e primi di pasta, insalate fresche e sformati di verdura, grigliate di pesce e carni bianche. Essendo nata come birra natalizia, accompagna bene anche torrone, marzapane e frutta secca. In cucina può diventare ingrediente: con una sola accortezza, basta con il pollo alla birra.

Antipasto · Caviale Beluga con blinis all'orzo e luppolo

Ingredienti per 4 persone: 100 g di farina di grano saraceno, 100 g di farina di orzo, 15 g di lievito di birra, 10 g di zucchero di canna, 2 uova, 5 g di polvere di luppolo (in erboristeria), 2,3 dl di Stella Artois, 180 g circa di caviale Beluga, 100 g di crème fraîche (o 50% panna fresca parzialmente montata e 50% yogurt naturale), 10 steli di erba cipollina, olio extravergine di oliva per friggere, sale.

Preparazione: sciogliere lievito e zucchero in 5 cl di Stella Artois tiepida. Versare le farine in una capace ciotola e mescolare con una frusta aggiungendo il lievito sciolto, 2 tuorli (tenere da parte gli albumi), la polvere di luppolo e quasi tutta la birra. Sciogliere il sale nella birra rimasta (non va mai mescolato con il lievito, ne riduce la lievitazione) e unirlo all'impasto fino a ottenere un composto liscio. Coprire con un telo e lasciare lievitare circa un'ora in luogo caldo (28° circa). Montare gli albumi a neve e incorporarli. Scaldare una padella antiaderente unta d'olio e versare l'impasto a cucchiaiate, formando dischi sottili di 5 cm; cuocere circa 2 minuti per lato finché dorati. Servire i blinis caldi con la panna insaporita d'erba cipollina e il caviale, accompagnando con Stella Artois ghiacciata.

Primo · Risotto con luppolo fresco mantecato al Castelmagno

Ingredienti per 4 persone: 240 g di riso superfino Carnaroli, 8 dl di brodo vegetale, 2 dl di Stella Artois, mezza cipolla, un mazzetto di luppoli freschi fioriti (o 5 g di polvere di luppolo), 150 g di Castelmagno grattugiato, 160 g di burro, 4 rametti di rosmarino, 50 g di miele di castagno, sale, pepe bianco.

Preparazione: preparare il burro bianco alla birra facendo ridurre la Stella Artois di tre quarti e incorporando poi 100 g di burro a fiocchetti, mescolando con una frusta fino a ottenere una salsa omogenea; passare al colino e lasciare raffreddare. Scaldare il burro rimasto in un tegame basso e far appassire a fuoco dolce la cipolla tritata; unire il riso e tostarlo per un minuto. Bagnare con poco brodo bollente e proseguire la cottura aggiungendo brodo man mano che viene assorbito. A cottura ultimata unire i rametti di rosmarino interi e la polvere di luppolo (ottenuta scuotendo i fiori su un foglio e raccogliendo la polvere gialla), regolare di sale e pepe. Ritirare dal fuoco il riso, ancora leggermente brodoso, e mantecarlo con il burro alla birra e il Castelmagno. Servire irrorando con un filo di miele e guarnendo con un rametto di rosmarino.

Secondo · Orata in cartoccio con birra e cipollotti

Ingredienti per 4 persone: 4 orate di circa 400 g, 5 dl di Stella Artois, 4 cipollotti, 8 carotine novelle, 12 patate novelle, un mazzetto aromatico (rosmarino, timo, salvia, erba cipollina), 50 g di zenzero fresco, sale grosso, pepe di Sichuan.

Preparazione: eviscerare le orate, lavarle, asciugarle, salarle e peparle dentro e fuori. Sbucciare patate e carote e cuocerle in acqua bollente salata pochi minuti, lasciandole al dente. Pulire i cipollotti. Ritagliare 4 rettangoli di alluminio abbastanza grandi da avvolgere le orate, sovrapporre a ognuno un foglio di carta da forno e sistemare al centro il pesce. Aggiungere su ogni orata un cipollotto, 2 carote, 3 patate, un poco di zenzero grattugiato e alcune erbe aromatiche. Versare la Stella Artois, chiudere bene i fogli formando un pacchetto e cuocere in forno già caldo a 180 °C per circa 20 minuti. Al momento di servire eliminare l'alluminio e disporre nei piatti le orate avvolte nel cartoccio.

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