Dall'archivio

Mc Farland

Autore non indicato nella fonte originale

A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti

Data di pubblicazione originale non documentata nell’archivio.

Fate la prova. Domandate a chi si intende di birra quali sono le irlandesi.

Rossa d'Irlanda

Mc Farland

Fate la prova. Domandate a chi si intende di birra quali sono le irlandesi. Con tutta probabilità vi risponderà: le mitiche stout, in primo luogo la Guinness (seguita a ruota dalla Murphy's), poi le lager, come la Harp.

Ma la "verde isola" ha una tradizione anche di birre rosse: le dolci e corpose ale, che differiscono dalle inglesi proprio per il gusto più amabile e per il corpo più sostanzioso.

Ottimo esempio di ale irlandese è la McFarland, la Red Beer che si riconosce per i tre levrieri bianchi sull'etichetta rosso scuro.

Di colore ambrato intenso, appena versata sviluppa una schiuma compatta ma non troppo persistente. Al naso, la McFarland propone profumi di malto tostato e miele (più in evidenza), seguiti da sentori fruttati. Assaporandola si coglie un'iniziale effervescenza, subito sostituita da un gusto leggermente amaro e caramellato.

Di medio tenore alcolico (5,6%), McFarland va servita alla temperatura di 11° C. nel calice grande a tulipano, quello che consente all'aroma di esprimersi al massimo. L'abbinamento ideale per questa ale sono i formaggi a pasta dura. Ma non disdegna di accompagnarsi anche alle torte salate a base di carne.

Originariamente di proprietà della Murphy Brewery, la McFarland appartiene oggi al colosso Heineken e viene prodotta in Italia. Definire il marchio olandese un colosso non è un’esagerazione. Si pensi soltanto che oltre all’omonima birra di Amsterdam, la Heineken appunto, questo marchio controlla Amstel, Birra Moretti, Dreher, Buckler, Henninger, Ichnusa, Murphy’s, Pedavena, Adelscott, Affligem e Fischer. Solo per citare le più importanti!

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