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Macedonia, criteri meno ristretti per le importazioni

Autore non indicato nella fonte originale

A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti

Il paese balcanico ha deciso di aprire maggiormente il mercato interno alla produzione straniera.

Il paese balcanico ha deciso di aprire maggiormente il mercato interno alla produzione straniera. A seguito dell'implementazione dell'Accordo Temporaneo sul Commercio, che fa parte dell'Accordo di Stabilizzazione ed Associazione della Repubblica di Macedonia con l'Ue, dal primo gennaio di quest'anno sono stati ridotti dal 10% all'8% i dazi doganali sulle importazioni delle automobili provenienti (di origine) dall'Ue, mentre il dazio doganale per le automobili di altra origine è rimasto invariato. Nello stesso tempo, secondo quanto diffuso dall'Ufficio Ice di Skopje, a seguito dell'implementazione della legge sulle accise, sempre a partire da quest'anno è stata abolita l'accisa sulle automobili del 7,5%. Applicate inoltre ulteriori riduzioni dei dazi doganali per oltre 3.000 prodotti, tra cui pesce, frutti tropicali, carne e prodotti di carne, grano, alcolici, birra, vino, bibite, caffè, prodotti per l'igiene, minerali, mobili, macchinari per la produzione ed elettrodomestici. Dall'inizio dell'anno, conclude la nota, è stata liberalizzata anche l'importazione di petrolio e prodotti petroliferi provenienti dai paesi membri dell'Unione, per i quali l'unica condizione per ottenere il permesso è il possesso di deposito di 5.000 metri cubi.

(Fonte MiaEconomia)

Gennaio 2004

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