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Calamità nel mondo della birra: chiude la storica Malterie du Château, la più antica del Belgio

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A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti

"Un terremoto da 158 anni d'storia: nessuna burocrazia dietro lo stop di Belœil, ma una scelta industriale che rischia di travolgere i birrifici artigianali.

Calamità nel mondo della birra: chiude la storica Malterie du Château, la più antica del Belgio

Addio a Castle Malting: dopo 158 anni e con permessi validi fino al 2044, la storica malteria di Belœil chiude il 31 dicembre per le scelte industriali del gruppo Soufflet Malt.

È un vero e proprio terremoto per l'intero settore brassicolo europeo. Secondo quanto riportato da Bière Actu e confermato dalle testate belgi Sudinfo e RTBF, la leggendaria Malterie du Château (Castle Malting S.A.), con sede a Belœil, cesserà definitivamente la produzione il prossimo 31 dicembre.

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Fondata nel 1868, rappresenta la più antica malteria del Belgio ancora in funzione. Conosciuta in tutto il mondo per i suoi malti speciali di altissima qualità (tra cui le rinomate selezioni Château Pale Ale e Château Wheat Blanc), la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel patrimonio birrario internazionale.

Nessun problema di autorizzazioni: pesano le logiche di mercato

A dispetto di quanto si potrebbe ipotizzare, la chiusura non è legata a problemi burocratici o autorizzativi. Le autorità locali di Belœil hanno infatti confermato ai microfoni di Sudinfo che l'azienda disponeva di tutte le autorizzazioni ambientali e di esercizio perfettamente in regola, regolarmente rinnovate e valide fino al 2044.

La decisione è di natura puramente strategica e industriale, maturata in seguito all'acquisizione del sito avvenuta tre anni fa da parte del colosso francese Soufflet Malt (gruppo InVivo). La capogruppo ha scelto di interrompere le attività dello stabilimento belga e di avviare una procedura di ristrutturazione aziendale (la cosiddetta procédure Renault), mettendo a rischio una ventina di posti di lavoro diretti.

Effetto domino su birrifici e filiera artigianale

Come sottolineato nell'analisi dettagliata di RTBF, l'annuncio ha destato enorme preoccupazione tra i mastri birrai e gli operatori del settore. Molti birrifici artigianali, che da decenni si affidano alla qualità e alla costanza dei malti di Belœil, temono ora un pesante effetto domino: la difficoltà nel reperire opzioni di malto speciale in filiera corta rischia di impattare sia sui costi di produzione sia sulla continuità organolettica di molte ricette storiche.

Un patrimonio di 158 anni di storia e competenza artigianale che si spegne, sacrificato sull'altare delle grandi manovre e riorganizzazioni dei giganti dell'industria brassicola.

Continua nella rubrica: Nazioni e culture della birra

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