Birra artigianale pugliese: dalla terra al bicchiere, la sfida di fare sistema
A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti
Alla Fiera del Levante, Unionbirrai e la Regione Puglia tracciano la rotta per una filiera brassicola regionale qualificata, tracciabile e integrata con.

Birra: Unionbirrai, in Puglia la sfida di costruire una filiera brassicola regionale
Alla Fiera del Levante, Donato Di Palma lancia la proposta: agricoltura, birrifici, trasformazione e ricerca devono fare sistema per trattenere valore sul territorio.
Costruire attorno alla birra artigianale pugliese una filiera locale capace di collegare agricoltura, trasformazione, ricerca e birrifici, generandore maggiore valore sul territorio. È la proposta portata da Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti italiani, alla Fiera del Levante nel corso dell’incontro “Dalla terra al valore: costruire le filiere del futuro”, promosso dalla Regione Puglia.
“La Puglia ha già birrifici artigianali indipendenti che negli anni hanno costruito prodotti, competenze e una propria identità. Quello che ancora manca è una filiera strutturata capace di mettere in relazione agricoltura, trasformazione, ricerca, birrifici e mercato.”
Materie prime, trasformazione e ricerca
Orzo da birra, frumento, luppolo e altri ingredienti territoriali possono rappresentare nuove opportunità per il comparto agricolo. L’obiettivo non è soltanto disporre di materie prime locali, ma creare una domanda agricola qualificata e una vera progettazione di filiera, basata su ricerca, sperimentazione, contratti, qualità e tracciabilità. Centrale è anche il passaggio della trasformazione, a partire dalla maltazione dei cereali, necessario per collegare concretamente agricoltura e birrifici.
“Una filiera qualificata e tracciabile può dare ulteriore valore alla birra artigianale e creare nuove opportunità per l’agricoltura”, aggiunge Di Palma. “Il salto di qualità è passare dalle singole esperienze a un progetto condiviso, capace di collegare ricerca, produzione agricola, trasformazione e birrifici”.
Sinergie con turismo ed enogastronomia
Il valore potenziale non si ferma alla produzione. Una filiera brassicola regionale potrebbe generare ricadute per l’agricoltura, favorendone la diversificazione, e creare nuove connessioni con ristorazione, enogastronomia e turismo.
“La Puglia ha un patrimonio agricolo, gastronomico e turistico molto forte. La birra artigianale può entrare ancora di più in questo sistema, incontrando i prodotti tipici a tavola e diventando parte dell’esperienza di chi visita il territorio”.
La capacità di collaborare tra produttori è già emersa nel 2026 con l’adesione di nove birrifici pugliesi a “Buona Questa Birra!”, il progetto nazionale promosso da Unionbirrai nell’anno del trentennale della birra artigianale italiana: un’esperienza che dimostra come una rete di imprese possa diventare il punto di partenza per progettualità più ampie.
Continua nella rubrica: Tutte le notizie sulla birra
Articoli correlati
- TV: Con i piedi per terra: la sfida tra birra e vino!
- Birra Artigianale - Mercato della Terra a Ciampino con la Birra del Borgo
- Kauss a Terra Madre 2026: la birra agricola del Monviso arriva nel cuore di Torino
- La Birra Artigianale Conquista Torino: Cosa Bere a Terra Madre 2026
- Sorpresa: adesso la birra sfida il vino sulle tavole dei "gourmet"
- Terra Madre Salone del Gusto 2026
