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Abbà, così nasce la birra nel vecchio fienile

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A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti

La storia di Abbà è comune a quella di molti altri birrifici artigianali e riguarda tre amici legati dall'amore per la birra: Vittorio Celidonio, il birraio.

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La storia di Abbà è comune a quella di molti altri birrifici artigianali e riguarda tre amici legati dall'amore per la birra: Vittorio Celidonio, il birraio, chimico con un passato da homebrewer, e i fratelli Cristiana e Danilo Canducci, responsabili della realizzazione del birrificio, del marketing e della parte amministrativa. Dopo un rispettoso intervento di recupero, un vecchio cascinale è stato trasformato in sede, stabilimento e taverna.

Il reparto di produzione si affaccia su un'ampia corte ed è ospitato nell’ex fienile al primo piano. La taverna si trova invece nei locali della vecchia stalla: qui, in un ambiente caldo e accogliente, si possono gustare le birre Abbà in abbinamento ad alcuni piatti della tradizione piemontese.

Sono cinque le tipologie, ispirate a stili classici e riadattate dal gusto di Vittorio. La Bionda è una kölsch di corpo lieve, con una apprezzabile secchezza in chiusura; l'Ambra è una ale belga molto articolata al naso e rotonda in bocca; la D'oro è una strong ale fruttata con finale speziato; la Nigra è una stout secca e aromatica; la Palea è una weizen dalle tipiche note fruttate al naso e fenolico-acidule nel finale.

ABBÀ

VIA CONTI DELLA ROCCHETTA 39 LIVORNO FERRARIS (VC)

TEL. 0161-478593

CHIUSO IL GIOVEDÌ

Fonte La Stampa

Marzo 2010

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