Notizie

A 92 anni batte il record del mondo in pista: il "segreto" (inaspettato) che beve a tavola 😱

Aggiornato: Autore non indicato nella fonte originale

A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti

Medici senza parole di fronte alla nonna-record di Padova. Ecco cosa c'è dietro le sue prestazioni incredibili...

A 92 anni batte il record del mondo in pista: il "segreto" (inaspettato) che beve a tavola 😱
STORIE DI SPORT & PASSIONE Padova • Stadio Colbachini

A 93 anni sgretola i Record del Mondo in pista: "Il mio segreto? Un caffè prima di correre e una birra amara dopo il traguardo!"

Attoniti medici, preparatori atletici e appassionati di tutto il mondo. Professora di scienze in pensione e icona dell'atletica Master, Emma Mazzenga continua a dominare la pista a 93 anni con una grinta contagiosa e un rituale di vittoria inaspettato.


Una vita vissuta di corsa: dalla Seconda Guerra Mondiale al primo oro a Sacramento

Sulla stessa pista dello Stadio Colbachini nel quartiere Arcella a Padova — percorsa negli anni da leggende dell'atletica come Marcello Jacobs, Gianmarco Tamberi, Sergei Bubka e Pietro Mennea — oggi ci si allena una campionessa unica nel suo genere. Classe 1933, Emma ha attraversato quasi un secolo di storia italiana: durante la Seconda Guerra Mondiale, da bambina, la sua famiglia fu sfollata per scampare ai bombardamenti e trascorse tre anni a Udine prima di far ritorno nella sua amata Padova.

Ex insegnante di scienze, la passione per la velocità non l'ha mai abbandonata. Sebbene si sia concessa una pausa dalle gare tra gli 83 e gli 85 anni (senza però mai smettere di allenarsi sul campo), è stata l'amica Rosa a convincerla a rimettersi i tasselli e tornare in pista. Da allora non si è più fermata, collezionando una scia ininterrotta di primati mondiali su 60, 100, 200 e fino a poco tempo fa anche sui 400 metri. Il ricordo più caro? Il primo titolo mondiale vinto all'estero nel 2011 a Sacramento, in California.

📌 La scheda della campionessa

  • Atleta: Emma Mazzenga (Classe 1933)
  • Luogo di allenamento: Stadio Colbachini, Padova
  • Gare: Sprint (60m, 100m, 200m)
  • Piatto preferito: Sarde in Saor e cucina tradizionale veneta
  • Ricetta pre e post gara: Un caffè prima della partenza, una birra amara dopo il traguardo

Niente diete rigide: la carica del caffè e la birra amara per festeggiare

Quando le si chiede quale sia il segreto della sua incredibile forma fisica e se segua una dieta rigida da atleta, Emma sorride e risponde con disarmante semplicità: nessuna dieta particolare, solo la regola di mangiare con moderazione data l'età, senza però rinunciare ai sapori della tradizione. Tra i suoi piatti preferiti svettano le classiche sarde in saor venete.

"Prima della gara prendo un caffè per darmi la carica. E dopo, quando la prestazione è andata particolarmente bene e c'è da festeggiare? Mi concedo una bella birra! Mi piace perché è amara e non ha molto alcol."

Una combinazione vincente che unisce il giusto stimolo prima del via e il piacere del mastro luppolo per idratarsi, rilassarsi e celebrare l'ennesima impresa sportiva in compagnia degli amici di pista.

La vera lezione per i giovani: "L'importante è la continuità nell'impegno"

Che piova, ci sia il sole o faccia freddo, Emma è sempre sul rettilineo d'arrivo pronta a far scattare il cronometro. Ai giovani e a chi muove i primi passi nello sport lascia un messaggio chiaro e prezioso: il vero segreto non sta in formule magiche, ma nella continuità, nella costanza e nell'impegnarsi a fondo in ciò che si fa, mantenendo sempre vivo il gusto di divertirsi.

Continua nella rubrica: Tutte le notizie sulla birra

Articoli correlati