Wisconsin, biocarburanti dal Saccharomyces cerevisiae
A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti
Inserendo nel Dna del lievito un gene 'rubato' a un fungo che vive nella corteccia degli alberi è possibile trasformare il lievito usato per produrre pane.

Inserendo nel Dna del lievito un gene 'rubato' a un fungo che vive nella corteccia degli alberi è possibile trasformare il lievito usato per produrre pane, vino e birra in un produttore di biocarburanti molto efficiente. È la scoperta effettuata da alcuni ricercatori dell'università del Wisconsin, pubblicata sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas). Il lievito Saccharomyces cerevisiae, usato fin dall'antichità per la panificazione e la produzione di birra e vino, è in grado di trasformare gli zuccheri in alcol e anidride carbonica grazie al suo metabolismo.
Sfruttando questa capacità i ricercatori sono riusciti a produrre biocarburanti a partire da un particolare tipo di zucchero, lo xilosio, che il lievito non considera 'commestibile' ed è molto diffuso in natura. Comparando il Dna di due funghi che vivono nella corteccia degli alberi e che usano lo xilosio per nutrirsi, i ricercatori hanno individuato diversi geni capaci di indurre la trasformazione dello xilosio e li hanno trasferiti nel Dna di Saccharomyces cerevisiae. I geni individuati individuati potranno essere utilizzati per potenziare le capacità produttive di alcuni lieviti già oggi usati per produrre biocarburanti.
Fonte zeroemissioni.tv
Agosto 2011
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