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Trent'anni di movimento e una nuova frontiera: la birra artigianale sale in cattedra negli ITS

A Lodi si conclude il modulo Food Tech con Unionbirrai: 80 ore dedicate a filiera, innovazione e sostenibilità brassicola per formare i professionisti di domani.

Trent'anni di movimento e una nuova frontiera: la birra artigianale sale in cattedra negli ITS
Formazione & Agroalimentare

Birra artigianale e formazione tecnica: Unionbirrai porta la filiera brassicola nel percorso Food Tech dell’ITS Agrorisorse di Lodi

Un modulo su materie prime, produzione, trasformazione, qualità e sostenibilità per raccontare agli studenti la birra artigianale come filiera agroalimentare completa.

Redazione MondoBirra

La filiera brassicola artigianale entra nei percorsi di alta formazione tecnica come ambito agroalimentare da conoscere, studiare e valorizzare. All’ITS Academy Agrorisorse di Lodi si è concluso un percorso formativo sviluppato in collaborazione con Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, dedicato alla filiera brassicola e alle sue prospettive di innovazione e sostenibilità.

Un’iniziativa che arriva in un anno particolarmente significativo: nel 2026 il movimento brassicolo italiano festeggia i suoi primi 30 anni, anniversario che Unionbirrai celebra con “Buona questa Birra”, il progetto nazionale che coinvolge oltre cento birrifici in cotte collettive e condivise lungo tutta la Penisola.

Il Segretario Generale Simone Monetti in cattedra

All’interno di questo percorso, il segretario generale Simone Monetti è intervenuto come docente con una lezione dedicata alla produzione della birra e alla trasformazione delle materie prime. Il suo contributo si è inserito nel corso ITS Food Tech, in un modulo costruito insieme all’istituto lombardo per offrire agli studenti una lettura tecnica e aggiornata della birra artigianale come filiera agroalimentare.

Il percorso guarda alle filiere agroalimentari non solo dal punto di vista produttivo, ma anche sotto il profilo della qualità, della sostenibilità, dell’organizzazione aziendale e delle competenze richieste dal mercato. Al centro della lezione il racconto della filiera brassicola: dalle materie prime alla trasformazione, dal ruolo dell’orzo e del luppolo alle tecniche produttive, fino alle sfide che attendono il settore in termini di innovazione, approvvigionamento, sostenibilità ambientale e valorizzazione del prodotto artigianale.

“La birra artigianale non è soltanto un prodotto da degustare, ma una filiera agroalimentare completa. Dentro un bicchiere di birra ci sono agricoltura, trasformazione, tecnologia, competenze produttive, controllo qualità, normativa, cultura del consumo e rapporto con il territorio. Portare questi contenuti in un ITS significa offrire agli studenti una lettura concreta di un comparto che può generare professionalità nuove e molto richieste”.

— Simone Monetti, Segretario Generale Unionbirrai

Una sinergia consolidata per il futuro del settore

La collaborazione con ITS Agrorisorse ha già portato alla realizzazione di tre percorsi formativi con il coinvolgimento di docenti, professionisti e figure legate al mondo Unionbirrai e Unionbirrai Beer Taster. Tra i temi affrontati nei diversi moduli rientrano la produzione brassicola, la qualità del prodotto, la trasformazione delle materie prime, la degustazione tecnica, gli aspetti normativi e gestionali e il rapporto tra birra artigianale, territorio e sostenibilità.

Nel percorso attivato a Lodi, Unionbirrai ha contribuito con un modulo di circa 80 ore all’interno di un programma più ampio dedicato alla sostenibilità e all’innovazione delle filiere agroalimentari. Un’esperienza che conferma il crescente interesse del sistema formativo verso la birra artigianale italiana, non solo come fenomeno culturale e produttivo, ma come comparto che richiede competenze tecniche, gestionali e sensoriali sempre più specializzate.

Flessibilità didattica e replicabilità

“Gli ITS hanno un ruolo fondamentale perché formano professionalità immediatamente spendibili nelle imprese – aggiunge Monetti –. La nostra disponibilità è quella di costruire, insieme agli istituti interessati, percorsi formativi su misura: moduli brevi o più articolati, lezioni tecniche, visite in birrificio, approfondimenti sulle materie prime, sulla normativa, sulla degustazione e sulla gestione della qualità. Ogni istituto ha esigenze diverse e il valore aggiunto sta proprio nella possibilità di adattare i contenuti ai percorsi già esistenti”.

Per Unionbirrai, l’esperienza con ITS Agrorisorse rappresenta anche un modello di collaborazione replicabile con altri istituti tecnici superiori interessati ad approfondire la filiera brassicola all’interno dei propri programmi. Un’occasione per avvicinare gli studenti a un settore che unisce competenze agricole, alimentari, tecnologiche e imprenditoriali, contribuendo alla crescita di una nuova cultura professionale della birra artigianale italiana.

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