Homebrewers Salento: la passione per la birra artigianale, il legame con il territorio e la forza della rete
Dalle cotte nei garage a una community di 120 appassionati: intervista esclusiva sull'evoluzione dell'homebrewing e sull'impegno nel Salento.

Homebrewers Salento: l'evoluzione dell'homebrewing e la forza della rete nel territorio
Dalle cotte nei garage a una community di oltre 120 appassionati: intervista al gruppo che sta raccontando la cultura della birra artigianale nel Salento.

Presentazione e Origini: Vi va di iniziare con una breve introduzione della vostra associazione? Com'è nata la vostra realtà, qual è la vostra missione principale nel Salento e quanti appassionati ne fanno parte ad oggi?
Siamo un gruppo di produttori di birra casalinga, sperimentatori, appassionati e degustatori uniti dalla passione della birra artigianale. Abbiamo trasformato i nostri garage in piccoli laboratori dove luppolo, malto e acqua si incontrano e si trasformano nella bevanda conosciuta fin dai tempi degli antichi Egizi, il tutto in amicizia, armonia e spirito di collaborazione tra gli utenti. Il gruppo Homebrewers Salento è nato il 04 Gennaio 2023; era un gruppettino di 3-4 amici accomunati dalla stessa passione, ora dopo tanto lavoro ed impegno siamo in 120 circa, dislocati e conosciuti in tutta Italia. Il passaggio successivo è stato la creazione di una community divisa in tante sezioni tematiche, da quelle più tecniche alle più goliardiche come Lu Barra te la Chiazza, fulcro e centro di aggregazione della community, dove si cazzeggia e si parla del più e del meno, proprio come nel classico bar di paese. In questa community, oltre agli homebrewer, sono presenti appassionati, beer taster, birrai professionisti e publican del territorio, Youtuber conosciuti e tantissimi esperti della materia. Insomma, un posto dove il sapere e la competenza è il piatto principale, anzi per rimanere in tema, la pinta migliore.
Identità Territoriale: Il Salento vanta una tradizione agroalimentare unica. Come si riflette il territorio pugliese nelle vostre produzioni casalinghe? Utilizzate ingredienti locali (cereali autoctoni, frutta, erbe aromatiche, miele) e quali sono le principali sfide tecniche nel legare questi elementi ai malti e luppoli tradizionali?
Abbiamo la fortuna di essere nati in un territorio ricco di prodotti talvolta anche unici e autoctoni. Spesso sul gruppo si discute di ricette particolari pensate e create con prodotti locali, partendo da malti, frutta (come fichi, fichi d’india), erbe spontanee o addirittura i ricci di mare. A volte con risultati non proprio al top, altre con risultati incoraggianti che spingono l’ideatore a perseguire la sperimentazione della ricetta.
Evoluzione e Formazione: Negli ultimi anni la cultura della birra artigianale è cresciuta notevolmente. Dal vostro punto di vista, come si è evoluto l'interesse per la produzione casalinga nel Salento? Qual è l'errore più comune che vedete fare a chi inizia e quale consiglio dareste per fare il primo vero "salto di qualità"?
A volte capita che gli homebrewer siano come i tartufi: il terreno ne è pieno ma bisgona saperli trovare! Qui nel Salento ce ne sono tantissimi ma la mancanza di una rete comune ha fatto si che molti non si conoscessero tra loro pur birrificando a meno di un chilometro l’uno dall’altro! La nostra community è nata proprio per questo e alla luce di quanto abbiamo costruito possiamo affermare che nel nostro territorio questa fiamma dell’homebrewing e della passione per la birra artigianale è viva e lampante. Chi inizia adesso ad avvicinarsi a questo hobby ha la fortuna e sfortuna di poter trovare in rete tantissime informazioni anche a volte contrastanti tra loro e, affidandosi ad esse in maniera spesso acritica, può incorrere in errori che potrebbero compromettere non solo la singola cotta ma l'intero hobby. Per questo è importante confrontarsi in maniera diretta con altri homebrewer per ogni dubbio, anche il più banale.
Divulgazione e Attività: L'homebrewing vive di condivisione. Quali attività e iniziative organizzate sul territorio (cotte pubbliche, workshop, degustazioni con schede di valutazione BJCP) per formare i soci e far comprendere al pubblico la differenza tra un prodotto industriale e una birra viva e non pastorizzata?
Abbiamo già promosso con successo format quali "conosciamo gli stili" e "una birra col birraio" nei quali ci troviamo presso pub e birrifici e studiamo, discutiamo, degustiamo, analizziamo e abbiniamo le birre artigianali per conoscerle a 360 gradi, coadiuvati anche da vari esperti degustatori della zona, ma non solo. Inoltre, stiamo organizzando assieme ad un birrificio della zona il nostro primo concorso per homebrewer. Il nostro obiettivo è quello di diffondere la cultura della birra in tutte le sue sfaccettature dalla produzione al consumo.
Rete Nazionale e Collaborazioni: La passione per la birra unisce da nord a sud. Avete già all'attivo o in cantiere collaborazioni con associazioni di homebrewers di altre regioni (concorsi nazionali, cotte condivise, scambi di feedback)? Quanto conta la sinergia fuori dai confini regionali per il movimento al Sud?
Crediamo che la sinergia e il creare rete sia il fulcro del movimento birrario in Italia e non solo. Se manca quello, tutto prima o poi viene a scemare e a morire. Tutti i gruppi e le associazioni sono nate con lo stesso scopo. quindi perché non unirsi per crescere e perseguire la nostra mission insieme? Alla luce di quanto detto abbiamo intrapreso felicemente collaborazioni con varie associazioni e gruppi italiani, anche tra le più blasonate ed i numeri ci portano a sognare in grande! Abbiamo tantissimi progetti in cantiere, anche importanti, ma non vi voglio spoilerare nulla per ora: rimanete sintonizzati sui nostri canali social per tutte le news.
Progetti Futuri: Quali sono i prossimi appuntamenti o eventi in programma a cui appassionati e curiosi potranno partecipare nei prossimi mesi?
Per dicembre 2026 un birrificio artigianale di Lecce ha dato l’opportunità, in esclusiva per gli appartenenti al nostro gruppo, di partecipare ad un concorso in cui la birra vincitrice verrà prodotta dai loro impianti e venduta nella loro tap-room. Questo ci lusinga e ci appaga molto, vuol dire che stiamo lavorando bene! La nostra visibilità sia a livello territoriale che nazionale è ben presente e conseguentemente le collaborazioni richiesteci aumentano sempre più. Faremo ancora serate nei vari pub del territorio a tema “Conosciamo gli Stili” dove ad ogni appuntamento trattiamo uno stile differente e nei birrifici abbiamo il format “una Birra col Birraio” in cui studiamo assieme ai mastri birrai le migliori strategie per produrre lo stile in esame. Per il 2027 abbiamo tanta carne al fuoco, o meglio birra nei bicchieri, ma lasciamo un alone di mistero……
