Dall'archivio

Bere nel Medioevo di Jean Verdon - Edizione Dedalo

Autore non indicato nella fonte originale

A cura di Marco Salvatore Tripisciano · Metodo e fonti

Data di pubblicazione originale non documentata nell’archivio.

Jean Verdon, ex professore emerito di Storia medievale all’Università di Limoges, è autore di numerosi studi dedicati agli aspetti sociali dell’uomo medievale.

Bere nel Medioevo di Jean Verdon - Edizione Dedalo

Titolo

Bere nel Medioevo. Bisogno, piacere o cura

Autore

Verdon Jean

Prezzo

€ 22,00

Dati

305 p., rilegato

Anno

2005

Editore

Dedalo

Autore

Jean Verdon, ex professore emerito di Storia medievale all’Università di Limoges, è autore di numerosi studi dedicati agli aspetti sociali dell’uomo medievale. Ha pubblicato: "Il piacere nel Medioevo" (1999), "La notte nel Medioevo" (2000), "Il viaggio nel Medioevo" (2001), "Feste e giochi nel Medioevo" (2004), tutti editi da Baldini & Castoldi.

Breve Recensione

Bere è un bisogno, infatti l’uomo per vivere ha bisogno di mangiare, ma soprattutto di bere. Ma cosa beve l’uomo del Medioevo? Beve acqua, latte, cervogia, birra, sidro e soprattutto vino, la bevanda per eccellenza. L’acqua è accessibile a tutti e non costa niente, il latte rappresenta il nutrimento essenziale per il bambino. In mancanza di vino si beve la cervogia, una specie di birra fatta con orzo e avena fermentata. I monaci, che conoscono molto bene le erbe medicinali, introducono il luppolo, e si passa quindi alla birra vera e propria. A partire dal XV secolo, il sidro ha la meglio sulla birra. Ma bere è anche un piacere, soddisfatto soprattutto dal vino, che resta in assoluto la bevanda per eccellenza. Il vino fa risplendere i secoli bui del Medioevo: è una bevanda sana, consumata a tutte le età, allontana i malanni, rigenera gli spiriti, riscalda e rende l’uomo più sicuro e allegro. Il vino viene consumato in abbondanza e diventa un mezzo di evasione dai problemi quotidiani e un modo di socializzare e integrarsi nella società del tempo.

Per sottolineare le specificità dell’atto del bere nel Medioevo l’autore, tanto informato quanto originale, ha consultato i documenti più disparati: cronache della vita quotidiana, opere letterarie che descrivono i costumi dell’epoca, opere culinarie, archivi archeologici, addirittura gli atti di giustizia, poiché talvolta il vino portava all’ubriachezza, oppure poteva servire a dissimulare il sapore di un veleno!

Dove si compra? Clicca qui in basso

Gli altri libri

Continua nella rubrica: Storia della birra

Articoli correlati