Assobirra: “O bevi o guidi”: a lezione di alcol e guida nelle autoscuole e nelle università
Assobirra: “O bevi o guidi”: a lezione di alcol e guida nelle autoscuole e nelle università Calano (-9,8%) le contravvenzioni per guida in stato…
Assobirra: “O bevi o guidi”: a lezione di alcol e guida nelle autoscuole e nelle università

Calano(-9,8%) le contravvenzioni per guida in stato d’ebbrezza, ma ben 13 milioni d’italiani ammettono di prendere l’auto anche dopo aver bevuto un bicchiere.In questo contesto prende il via la seconda edizione di “O bevi o guidi”, campagna di sensibilizzazionesui rischi connessi al consumo di alcol in caso di guida,voluta da AssoBirra e UNASCA.L’iniziativa – che nei primi 6 mesi del 2009 ha raggiunto il 40% dei neopatentati del periodo – approda ora nelle principali università italiane e in 3.000 scuole guida per informare i più giovani sugli effetti provocati dall’alcol alla guida.
In appena
6 mesi sonostatiraggiunti e sensibilizzati oltre 200 mila neopatentati:ovveroil 40% di quanti hanno preso la patente in quel periodo.E la speranza è che anche questa iniziativa abbia contribuito a un incoraggiante risultato documentato dai dati della Polizia stradale: neiprimi 10 mesi del 2010, le contravvenzioni per guida sotto l’influenza dell’alcol sono diminuite del -9,8%. Numeri che si allineano anche a quelli contenuti nel recente rapporto ACI-Istat, che ha segnalato un calo delle vittime di incidenti stradali nel 2009 (-1,6% i sinistri, -10,3% i decessi e -1,1% i feriti).La
campagna “O bevi o guidi”,nata perinformare i futuri guidatori e i neo patentati sui rischi del consumo di alcol per chi si mette alla guidae sulle nuove norme del codice della strada sull’argomento, torna con unaseconda edizionericca di novità. Dopo aver contribuito all’inserimento nei quiz d’esame dal 3 gennaio 2011 di alcune domande dedicate al tema alcol e guida,l’iniziativa firmata AssoBirra(Associazione degli Industriali della Birra e del Malto) e UNASCA(Unione Nazionale Autoscuole e Studi Consulenza Automobilistica), quest’anno si svolgerà in3.000 autoscuole e anche nei più rappresentativi atenei italiani.Il suo messaggio di responsabilità, così, si rivolge oggi anche ai giovani che hanno preso la patente da meno di tre anni e che sono interessati dal provvedimento della guida a “tasso alcolemico zero”.L’attenzione nei confronti del problema della guida in stato di ebbrezza, nel nostro Paese è e resta molto alta. Secondo gli ultimi dati Aci-Istat, in Italia ogni anno quasi 6 mila persone (16 al giorno) hanno un incidente per colpa dell’abuso di alcol.
E secondo una ricerca Makno-AssoBirracondotta quest’anno su un campione di 1.500 maggiorenni rappresentativi della popolazione italiana,13 milioni di guidatori, più di 1 su 3, affermano di stare attenti a quanto bevono, ma senza rinunciare del tutto all’alcol prima di mettersi alla guida.Si conferma per questo necessaria l’esigenza, all’origine di questa campagna, di continuare atrasmettere un messaggio chiaro e netto:niente alcol per chi deve mettersi alla guida.
AssoBirra: “Bene il nuovo codice della strada: non bere prima di guidare, per evitare rischi inutili”
“Rimanere al di sotto del limite di legge– dichiaraPiero Perron, presidente di AssoBirra-non vuol dire essere esenti da rischi, tanto che gli studi scientifici in materia dimostrano che, anche assumendo un quantitativo di alcol inferiore al limite legale di 0,5 g/l, il rischio di incidente aumenta comunque del 40% rispetto a quando si guida da sobri.SecondoAssoBirra l’unico modo efficace di eliminare il rischio per la propria incolumità è quello di non bere prima di mettersi alla guida.Quest’anno abbiamo scelto di ribadire e amplificare la portata di questo messaggio,dato che da qualche mese diverse categorie, e soprattutto i più giovani, sono obbligati per legge a guidare in stato di assoluta sobrietà: ovvero con un tasso alcolemico pari a 0 g/l.Nel quadro di un apprezzamento generale verso l’impegno di AssoBirra per il consumo responsabile di alcolici – 9 italiani su 10 dichiarano di apprezzare i nostri sforzi - “O bevi o guidi” è stata la campagna percepita come la più socialmente utile e ci è sembrato giusto riproporla.”
3.000 autoscuole, 9 università e 10.000 alcol test distribuiti gratuitamente negli atenei
Dopo aver organizzato nel 2009 corsi formativi nelle oltre3.000 autoscuole nazionali, aver consegnato altrettantelocandinee opuscoli informativi ai neo-patentati e aver distribuito gratuitamente10.000 alcol test,l’iniziativa entra ora anche nelle facoltà universitarie, per spiegare ai giovani direttamente interessati le novità introdotte con il nuovo Codice della strada. “O bevi O guidi”,da gennaio a marzo 2011, coinvolgerà9 tra gli atenei più rappresentatividistribuiti dal nord al sud Italia (mentre dagennaio a giugno 2011saranno organizzati nelleautoscuole dei moduli formativi sugli effetti dell’alcol e sulle nuove regole previste dal codice della strada).
Il terzo lunedì
del mese,
negli appositi corner predisposti all’interno delle facoltà, esperti di
UNASCA spiegheranno ai minori di 21 anni e a chi ha conseguito la patente da
meno di 3 anni, che per guidare il loro tasso alcolemico dovrà essere pari a
zero. Inoltre, nelle scuole guida aderenti torneranno le lezioni per
spiegare quali sono gli effetti e i rischi che si corrono in caso di guida
in stato di ebbrezza.
Gli atenei diTorino,
La Sapienza diRoma,
l’Università degli studi
Perugia,
la Federico II diNapoli,
l’Università degli Studi diFirenze,
l’Università Aldo Moro diBari,
l’Università degli studi diPalermoe
quella diPadova,
l’Università degli studi diBergamodiventeranno,
per qualche giorno, una scuola guida all’aria aperta, con addetti UNASCA che
spiegheranno ai neo-patentati le novità del nuovo Codice della strada.
Inoltre, verranno consegnati10.000
alcol-testper
l’auto-misurazione del grado alcolemico nel sangue, uno strumento semplice
da usare ma anche indispensabile a garantire la totale assenza di alcol
prima della guida e20.000
leafletche
lanciano il messaggio della campagna.
Leautoscuolee
i centri di consulenza automobilistica UNASCA riceveranno ilkit
informativo “O bevi O guidi”contenente
un
opuscoloche
illustra i rischi connessi al consumo di bevande alcoliche prima della
guida, la nuova normativa italiana in materia, le sanzioni previste e le più
recenti ricerche sul tema. Inoltre, una dispensa per la realizzazione delmodulo
formativoda
impiegare nei corsi per conseguire la patente, unalocandinada
affiggere nelle autoscuole e negli studi di consulenza e unquestionario
da somministrare ai corsistiprima
di frequentare le lezioni, per sondarne il grado d’informazione sul tema.
Forneris: “in sei mesi di campagna raggiunti 200mila corsisti. quest’anno
informazione ancora più capillare nelle università”
“Il
problema degli incidenti stradali provocati dall’uso scorretto e addirittura
dall’abuso di alcol e droghe da parte dei guidatori, e in particolare dei
più giovani, continua a rimanere una delle principali cause di mortalità
sulle nostre strade”,spiegaMario
Forneris, segretario nazionale di UNASCA.“Dopo
il successo dell’anno scorso, con 200mila giovani guidatori coinvolti, la
nuova edizione della campagna “O bevi O guidi”, quest’anno vedrà un impegno
ancora più capillare di UNASCA, che conferma i nostri sforzi per cercare di
sensibilizzare sempre più guidatori al rispetto delle regole e della vita
propria e altrui.”
Nuovo Codice della strada: alcol zero per oltre 3,5 milioni di guidatori
Nel nostro Paese ogni anno quasi 6.000 incidenti hanno come unica causa
l’abuso di alcol e almeno 1 incidente su 3 avrebbe tra le cause scatenanti
proprio l’assunzione di alcol.Proprio
in questa ottica si inseriscono le nuove norme introdotte dal Codice della
strada nel 2010, che hanno stabilito l’obbligo di guida “a tasso alcolemico
zero” per i conducenti professionali, i neo-patentati con meno di 3 anni di
esperienza e i giovani inferiori a 21 anni: un provvedimento che si stima
possa interessare oltre 3,5 milioni di italiani. Queste nuove norme sposano
appieno la filosofia della campagna “O bevi O guidi”, che già nel 2009
nasceva con l’intento di sensibilizzare i guidatori - e in particolare i più
giovani - a rinunciare del tutto all’alcol quando ci si mette alla guida.
L’impegno di AssoBirra e le altre iniziative di “guida tu la vita. bevi
responsabile”
L’iniziativa rientra nel Programma AssoBirra“Guida
tu la vita. Bevi responsabile,avviato
nel 2007 con la campagna“Se
aspetti un bambino l’alcol può attendere”(www.seaspettiunbambino.it),
in collaborazione con laSIGO–
Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia - mirata ad informare i
ginecologi e le donne in attesa dei rischi connessi al consumo di alcol
durante la gravidanza e
meritevole di
utilizzare il logo del piano del Governo Italiano “Guadagnare
salute”.Nel
2008 è stata poi la volta della campagna“Diglielo
tu”,
realizzata in collaborazione conRadio
105 e rivolta ai giovaniper
invitarli a promuovere tra i loro coetanei un comportamento corretto in
materia di alcol.“Le
parole per dirloӏ
la campagna pensata per aiutare i genitori a trovare le parole giuste per
parlare in famiglia di alcol.Un
modo semplice per informarsi sul tema del consumo di alcolici nel mondo
giovanile, per parlarne e confrontarsi attraverso il dialogo.La
nuova edizione di “O
bevi O guidi”avrà
anche stavolta uno spazio dedicato sul sitowww.beviresponsabile.it
Fonte Comunicato Stampa
Dicembre 2010